
Fecondazione In Vitro
Una metodologia che permette di prelevare gli ovuli e di fecondarli in laboratorio. Può essere effettuata con diverse tecniche e presenta la più alta percentuale di successo perché dà la possibilità di monitorare gli embrioni durante la loro evoluzione.
FIVET – Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer (IVF – In Vitro Fertilization)
È una tecnica di laboratorio che prevede l’incontro in provetta tra i gameti femminili e quelli maschili ottenuti dopo il trattamento del campione di liquido seminale. Gli embrioni ottenuti dalla fecondazione degli ovociti vengono, infine, trasferiti singolarmente o in coppia nella cavità uterina tra il terzo e il quinto giorno, ove le condizioni cliniche lo consentano.
È indicata prevalentemente in presenza di:
- Fattore tubarico
- Infertilità maschile di grado moderato o severo
- Endometriosi
- Fallimenti di inseminazione intrauterina
- Infertilità inspiegata
La FIVET può essere omologa, se vengono utilizzati ovuli e spermatozoi appartenenti biologicamente ai due componenti della coppia che si sottopone al trattamento, oppure eterologa, quando si ricorre a un donatore esterno di ovuli o spermatozoi.


ICSI – Intracytoplasmic Sperm Injection
È un’evoluzione della fecondazione in vitro che è stata studiata per i casi in cui non è disponibile il numero elevato di spermatozoi richiesto per la fecondazione dell’ovocita, o quando il numero di ovociti e la qualità ovocitaria lo necessitano. Con questa procedura, infatti, un singolo spermatozoo viene selezionato in base alle migliori caratteristiche morfologiche e di motilità, e inserito all’interno della cellula uovo tramite una microiniezione. Dopo la fecondazione dell’ovocita, l’embrione ottenuto è mantenuto in coltura fino al trasferimento in utero.
È indicata prevalentemente in presenza di:
- Infertilità maschile grave o severa
- Fallimenti FIVET
ICSI – Intracytoplasmic Sperm Injection
È un’evoluzione della fecondazione in vitro che è stata studiata per i casi in cui non è disponibile il numero elevato di spermatozoi richiesto per la fecondazione dell’ovocita, ovvero quando ci si trova davanti a casi di bassa qualità seminale. Con questa procedura, infatti, un singolo spermatozoo viene selezionato in base alle migliori caratteristiche morfologiche e di motilità, e inserito all’interno della cellula uovo tramite una microiniezione. Dopo la fecondazione dell’ovocita, l’embrione ottenuto è mantenuto in coltura fino al trasferimento in utero.
È indicata prevalentemente in presenza di:
- Infertilità maschile grave o severa
- Fallimenti FIVET

AZH – Assisted Zona Hatching
L’hatching assistito mediante laser o ago è una tecnica che provoca l’assottigliamento o una piccola apertura della zona pellucida dell’embrione prima del suo trasferimento in utero, per facilitarne la fuoriuscita e l’attecchimento.
È indicata prevalentemente in presenza di:
- Embrioni che presentino una zona pellucida particolarmente spessa
- Ripetuti fallimenti d’impianto


